Perché Dio non ha distrutto Satana?

Di Magazine Avventista

Un’occhiata al cuore di Dio


Domanda: Perché Dio non ha distrutto immediatamente Satana quando si è ribellato? Non avrebbe evitato molta sofferenza?

Risposta: Questa è una domanda molto importante. È facile pensare che se Dio avesse distrutto Satana immediatamente, non ci sarebbe stato il peccato e la sofferenza nel corso dei secoli. Ma se Dio avesse davvero agito così, altri angeli avrebbero dubitato della bontà di Dio e temuto di essere i prossimi. Potremmo anche suggerire alcuni motivi aggiuntivi che il percorso scelto da Dio era davvero la via migliore.


Dio non ha creato Satana

Innanzitutto, Dio non ha creato Satana. Ha creato Lucifero (cfr. Isaia 14:12), il cui nome in ebraico significa “portatore di luce”. Era un angelo brillante e lucente che aveva il privilegio di stare più vicino al trono di Dio come “cherubino dalle ali distese” (Ezechiele 28:14). Dio l’aveva descritto come “pieno di saggezza”, “di una bellezza perfetta”, dicendo anche: “tu fosti perfetto nelle tue vie dal giorno che fosti creato, finché non si trovò in te la perversità” (Ezechiele 28:12,15). Purtroppo, il cuore di Lucifero è diventato così pieno di orgoglio (cfr. Ezechiele 28:17), tanto da bramare il trono di Dio (cfr. Isaia 14:13-14). Coltivando l’invidia e la gelosia nel suo cuore, Lucifero ha fatto di se stesso un diavolo.


L’amore richiede libertà

Fin dall’inizio Dio ha stabilito un universo basato sull’amore, che fluisce dalla sua persona (cfr. 1 Giovanni 4:8). L’amore non può esistere senza libertà perché l’amore vero non può mai essere forzato. Gli esseri intelligenti sono quindi sempre liberi di scegliere una via diversa. Ma allora perché Dio non ha semplicemente creato esseri che sapeva che sarebbero rimasti fedeli? Se Dio avesse agito così, ci sarebbe stata solo l’apparenza di libertà. Non poteva rimanere vero a se stesso mentre fingeva l’esistenza della libertà, pur sapendo che si trattava di una farsa (cfr. 2 Timoteo 2:13). Invece Dio aveva previsto che il solo modo per affrontare la ribellione dell’angelo più importante del cielo, per far sì quindi che il peccato non sarebbe più risorto, era permettere alle conseguenze del peccato di svolgersi mentre lui rivelava pienamente il suo amore, nonostante il sacrificio straziante e il rischio infinito che prevedeva il tutto.


Il carattere di Dio messo in discussione

Nel giardino dell’Eden, Satana aveva insinuato che Dio stava privando le sue creature di qualcosa di buono. Attraverso il serpente aveva detto a Eva che mangiando il frutto proibito, “i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male” (Genesi 3:5). Aveva detto una simile menzogna anche agli angeli in cielo, dicendo che Dio non aveva i loro migliori interessi a cuore, che la sua legge era inutilmente restrittiva e che gli angeli avevano abbastanza saggezza per guidarsi da soli (cfr. Giovanni 8:44). Se Dio avesse distrutto Satana immediatamente, non avrebbe affrontato queste menzogne ma avrebbe potuto persino renderle credibili. Invece, ci sarebbe voluto del tempo per vedere i risultati del progetto malvagio di Satana, così che tutti avrebbero potuto riconoscere le terribili conseguenze di seguire la propria via egoistica piuttosto che la via di Dio dell’amore. La morte di Cristo sulla croce non solo rivela l’ammirevole amore di Dio e la volontà di fare tutto il possibile per salvarci; stabilisce anche la giustizia della sua legge e del suo regno, svelando le menzogne del diavolo, e provando una volta per tutte che la via di Dio è sempre la via migliore.


Di Clinton Wahlen, direttore associato del Biblical Research Institute.

Fonte: https://adventistreview.org/theology/teachings/bible-study-teachings/why-didnt-god-destroy-satan/

Traduzione: Tiziana Calà

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