M4C – Terzo incontro del Ministero degli uomini della FSRT


Di Corrado Cozzi

Giona2.0: Tra forza e vulnerabilità: un uomo per oggi?

Yverdon-les-Bains – Dal 6 all’8 febbraio, il Centro La Roselière di Yverdon ha ospitato il terzo incontro del Ministero degli Uomini della FSRT – M4C. Un fine settimana all’insegna della fraternità, della condivisione e della crescita spirituale.

Dopo una prima esperienza significativa lo scorso anno, i partecipanti hanno risposto nuovamente all’invito: approfondire i legami, confrontarsi su realtà concrete della vita, crescere insieme nella fede e vivere una fraternità semplice e autentica. Quest’anno la gioia è stata ancora più grande, poiché altre due comunità cristiane si sono unite all’incontro, ampliando così il cerchio fraterno.

Attorno a Nicolas Walther e David Tutic, organizzatori dell’evento, diversi relatori hanno arricchito il fine settimana: Marc Hausmann, pastore della Chiesa La Passerelle di Vevey, Luc Hausmann, pastore della Chiesa L’Escale di Yverdon, e un ospite speciale, Raphaël Pomey, giornalista e partecipante al programma della RTS “Week-end entre ennemis”.

Il tema scelto – «Giona 2: Un uomo per oggi? Tra forza e vulnerabilità» – ha portato i partecipanti a riflettere su cosa significhi essere un uomo nel contesto attuale: un uomo consapevole della propria fragilità, ma saldo e radicato nella fede. Attraverso i messaggi e i momenti di discussione, ciascuno ha potuto esprimersi liberamente ed essere incoraggiato nel proprio cammino.

Il programma è stato ricco ed equilibrato. Il sabato è stato dedicato alle condivisioni, alle discussioni, agli insegnamenti e alla lode. Un momento particolarmente intenso ha segnato la giornata: una toccante Santa Cena, vissuta nel raccoglimento e nella profondità, che ha ricordato l’unità in Cristo e la grazia condivisa tra fratelli. La sera, una gustosa fondu ha riunito tutti in un’atmosfera distesa e conviviale, prolungando gli scambi nella semplicità.

La domenica, i partecipanti hanno preso parte al culto della Chiesa L’Escale, prima di concludere con un pranzo fraterno che ha permesso di chiudere l’incontro nella gioia e nella gratitudine.

Circa 25 uomini, provenienti da diverse chiese della Svizzera romanda, hanno partecipato a questo incontro. Al momento della conclusione, le parole di apprezzamento sono state numerose: riconoscenza per la qualità degli scambi, la pertinenza del tema, la ricchezza spirituale vissuta insieme… e naturalmente per la cucina che ha deliziato tutti.
Un fine settimana intenso, semplice e autentico, che dà già appuntamento al prossimo anno.

Corrado Cozzi

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