La camicia rossa di flanella

Di Magazine Avventista •

Qualche tempo fa, quando finalmente il sole stava ricominciando a farsi vedere, pensai che fosse il momento di uscire in giardino per fare una pulizia prima delle nuove piantagioni della stagione. Mio figlio Asher, che ama sporcarsi le mani, colse al volo l’opportunità di fare un po’ di giardinaggio. Indossammo i guanti da giardinaggio e cominciammo a strappare le erbacce. Il suo interesse per quella attività, però, svanì piuttosto in fretta. Ebbi la sensazione che si aspettasse di usare una vanga o un altro attrezzo da giardino, non solo di estirpare le erbacce.

Poco dopo aver iniziato, Asher notò la camicia rossa di flanella che indossavo e si rese conto di averne una uguale. Come un lampo, schizzò dentro casa per infilarsi la sua camicia rossa di flanella. Asher era molto orgoglioso di sé quando ricomparve fuori, esclamando: “Guardami, ora sembro un giardiniere come te!”. Il concetto del “fare” giardinaggio era in parte sfuggito ad Asher: era felice purché “sembrasse” un giardiniere.

Come cristiani, penso che possiamo facilmente cadere nello stesso schema. Ci sono tantissime cose che facciamo per “sembrare” cristiani: andiamo in chiesa (e alcuni anche in perfetto orario), indossiamo i vestiti “giusti”, sorridiamo educatamente (magari nascondendo ferite e dolori della settimana appena trascorsa). Ci sediamo e ascoltiamo il sermone, cantiamo piano seguendo la musica. Poi, non appena torniamo a casa, è come se ci togliessimo di dosso il cristianesimo: è tutta apparenza.

Penso che dovremmo ricordarci che non basta “sembrare” cristiani: dobbiamo “fare” cristianesimo.

Questa settimana ho letto una parte del Nuovo Testamento, in particolare la lettera di Giacomo. Questo libro esplora proprio il concetto della fede in azione. Giacomo 1:22 dice: “Ma mettete in pratica la parola e non ascoltatela soltanto, illudendo voi stessi”.

C’è un elenco infinito di cose che la Bibbia dice che dovremmo fare come cristiani: amare Dio (cfr. Matteo 22), amare gli altri (cfr. Matteo 22), non mentire, non uccidere (e il resto dei dieci comandamenti in Esodo 20), occuparci di orfani e vedove (cfr. Giacomo 1), accogliere gli stranieri (cfr. Levitico 19), riunirci con altri credenti (Ebrei 10), perdonare gli altri (cfr. Efesini 4), amare i nemici (cfr. Matteo 5), leggere la Parola di Dio (cfr. Giosuè 1), essere dei bravi amministratori di ciò che abbiamo, pregare (cfr. Filippesi 4), ravvederci (cfr. 1 Giovanni 1); potrei continuare all’infinito.

Con la forza di Dio, possiamo non solo “sembrare” cristiani, ma anche “agire” come cristiani. Indossiamo l’armatura di Dio: la cintura della verità, la corazza della giustizia, i calzari della pace, lo scudo della fede, l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito. Questo è il vero modo per sia “sembrare” sia “fare” cristianesimo.


Di Claire Taylor, moglie, madre di quattro figli e supplente alla Southland Adventist Christian School di Invercargill (Nuova Zelanda). Attualmente coordina le comunicazioni nella chiesa di Invercargill e aiuta a gestire il gruppo Invercargill Mums at the Table.

Fonte: https://record.adventistchurch.com/2026/08/26/the-red-flannelette-shirt/

Traduzione: Tiziana Calà

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