Gli avventisti del settimo giorno nella Svizzera tedesca celebrano il loro 125º anniversario

Di Magazine Avventista

Winterthur – Il 25 marzo 2026, la Parkarena di Winterthur ha ospitato la 123ª Conferenza annuale degli avventisti del settimo giorno nella Svizzera tedesca. L’evento, che coincideva con il 125º anniversario della regione, ha riunito circa 800 partecipanti in presenza, 200 tramite trasmissione in diretta, oltre a 400 bambini e giovani. I lavori hanno beneficiato di un’interpretazione simultanea multilingue e di programmi appositamente pensati per i più piccoli.

Commemorazione di 125 anni di storia

La conferenza è iniziata con una retrospettiva storica guidata dal pastore Fabian Looser Grönroos. Accompagnato da ex responsabili, ha ripercorso i 125 anni del movimento avventista nella Svizzera tedesca, mettendo in evidenza lo spirito pionieristico e la rapida crescita che hanno caratterizzato i suoi inizi.

Durante il culto, Reinhard Schwab, presidente dell’Unione austriaca degli avventisti del settimo giorno, ha presentato un intervento principale intitolato:
«Dal tronco alla vita – perché avere ragione non basta».

Attraverso la metafora di un albero, Schwab ha descritto tre elementi essenziali per una comunità ecclesiale viva:

Le radici – rappresentano il fondamento spirituale e la relazione con il divino.
Il tronco – simboleggia le dottrine bibliche che garantiscono stabilità e orientamento.
I rami – rappresentano una fede attiva, l’innovazione e l’impegno missionario.

Orientamento strategico: discepolato e crescita futura

Le sessioni pomeridiane hanno visto la partecipazione di Alexander Kampmann, vicepresidente della Chiesa avventista del settimo giorno in Germania, che ha presentato tre pilastri strategici per il futuro della denominazione.

Il primo pilastro, «il discepolato in sviluppo», descrive la crescita spirituale come un processo graduale che richiede tempo, accompagnamento e esperienze condivise.

Il secondo pilastro, «la responsabilità come catalizzatore», sottolinea che la crescita personale e comunitaria si basa sulla valorizzazione e responsabilizzazione degli individui in ogni fase del loro sviluppo.

L’ultimo pilastro, «l’evoluzione strutturale», si fonda su precedenti storici per affermare che una crescita duratura richiede di andare oltre il semplice mantenimento delle strutture esistenti, favorendo invece la creazione attiva di nuove comunità.

Stephan Sigg, presidente della Chiesa avventista del settimo giorno nella Svizzera tedesca, ha concluso le presentazioni ufficiali ricordando ai partecipanti che la crescita della Chiesa resta prima di tutto un’opera divina, invitando a riportare l’attenzione sulla speranza del secondo avvento.

Conclusione culturale: un senso condiviso di appartenenza

La celebrazione dell’anniversario si è conclusa con un concerto offerto dalla Chiesa avventista angolana Zürich IV. Intorno al tema della «casa», il coro intergenerazionale ha utilizzato musica e teatro per esplorare l’identità terrestre e celeste. Un momento particolarmente significativo è stato un brano tradizionale di jodel, preparato in collaborazione con uno jodler professionista, simbolo dell’integrazione di diverse origini culturali all’interno della comunità di fede.

Crediti: APD ed EUDNews

L’articolo originale su APD News e EUDNews.

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