Fede Viva… Servizio Attivo

Di Magazine Avventista

Cudrefin – Il 7 e 8 marzo 2026, a Cudrefin (VD), si è tenuto un incontro dei giovani avventisti lusofoni, un weekend spirituale ispirato dal tema:
«Fede Viva… Servizio Attivo».

L’evento ha riunito 27 giovani e 5 giovani adulti, tutti animati dallo stesso desiderio: approfondire la loro relazione con Dio e scoprire concretamente il loro posto nella Sua opera.

Fin dai primi istanti, l’atmosfera è stata caratterizzata dalla gioia dei ritrovi, dall’entusiasmo e da una sincera sete spirituale. Il programma, ricco e ben strutturato, ha permesso di vivere momenti di riflessione, condivisione, dinamiche di gruppo e esperienze spirituali intense.

Per tutto il weekend, i giovani sono stati invitati a riflettere su cosa significhi vivere una fede attiva, concreta e impegnata, anche attraverso proverbi portoghesi applicati alla vita spirituale.

Uno sguardo a ciò che abbiamo vissuto

Sabato mattina, la storia di Giuseppe ha permesso di affrontare il tema della frustrazione e della perseveranza. I giovani sono stati incoraggiati a comprendere che Dio può trasformare le prove in opportunità. La dinamica finale, con barche di origami, ha invitato ciascuno a riflettere: «Quale opportunità non vuoi lasciarti sfuggire?»

Sabato pomeriggio e sera, il tema si è orientato sull’azione: non restare con le mani in mano.
Attraverso l’esempio di Mosè, i partecipanti sono stati chiamati a impegnarsi pienamente al servizio di Dio. Un’attività interattiva ha spinto ciascuno a interrogarsi: «Ciò che ho tra le mani può servire all’opera di Dio?»

Domenica mattina, il messaggio si è concluso con una riflessione profonda sulla costruzione della vita spirituale, attraverso l’immagine del vasaio.
Dio plasma, costruisce e accompagna ciascuno in un processo che non ha mai fine. I giovani sono stati invitati a identificare le fondamenta che devono rafforzare nella loro vita — spirituali, relazionali o accademiche — simboleggiate da “mattoni” costruiti insieme.

Frutti visibili e incoraggianti

Oltre agli insegnamenti, questo weekend ha prodotto frutti concreti e toccanti:

  • 1 giovane ha richiesto studi biblici in vista del battesimo
  • 2 giovani adulti hanno espresso il desiderio di studiare la Bibbia e di impegnarsi attivamente in attività di evangelizzazione

Queste decisioni testimoniano l’impatto profondo di questo momento spirituale.

Anche i genitori hanno espresso grande riconoscenza per l’iniziativa, sottolineando l’importanza di proporre programmi adatti a questa fascia di età. Diversi hanno già manifestato il desiderio di vedere replicato questo tipo di weekend… e chissà, forse la prossima volta saremo ancora più numerosi!

Per me, questo weekend richiama un’idea molto forte:
La gioventù non è solo il futuro della Chiesa — ne è già il presente.

I giovani cercano il loro posto, si interrogano, a volte dubitano, ma soprattutto hanno sete di Dio. Quando viene loro data l’opportunità di crescere, servire ed esprimersi, rispondono con entusiasmo.

Investire nella gioventù significa investire in una Chiesa viva, impegnata e proiettata verso il futuro. Questa volta è stato con i giovani lusofoni, ma spero che la prossima volta sarà per tutta la gioventù della nostra Federazione, indipendentemente dalla lingua.

Testimonianze degli ospiti e co-organizzatori

Dr. Tiago Alves, ospite spirituale e direttore del Dipartimento Giovani dell’UPASD:
“Che gioia e che privilegio è stato condividere un weekend con adolescenti e giovani desiderosi di nutrire la loro relazione con Dio e di unire una fede viva a un servizio attivo. Sì, essi possono e devono già essere il presente della Chiesa di oggi. È quindi essenziale stimolare, motivare e consolidare questo desiderio di essere utili alla causa di Dio. Lodato sia Dio per questa splendida esperienza. Che la Chiesa preghi, lavori e offra opportunità affinché questa generazione serva la causa divina.”

Alberto Feldkircher, responsabile del gruppo Explos della JA della Chiesa lusofona di Ginevra (Onex):
“Per i giovani della Chiesa lusofona di Ginevra, questo weekend è stato un incontro molto bello e una grande benedizione. Con Tiago, i momenti spirituali sono stati intensi e arricchenti per tutti. È stata anche un’ottima occasione di ritrovo tra i giovani delle diverse chiese lusofone. I momenti di gioco, i pasti condivisi e le passeggiate rimarranno impressi nella memoria. Un GRAZIE enorme al pastore Cassandro e a Raquel per l’organizzazione di questo weekend.”

Questo weekend è stato molto più di un semplice evento: è stato un momento di trasformazione, consapevolezza e impegno. Una fede viva conduce naturalmente a un servizio attivo, e questa gioventù lo ha dimostrato.

Grazie prima di tutto a Dio e poi alla mia cara moglie Raquel per il suo sostegno e indispensabile collaborazione. La mia preghiera resta centrata sulla gioventù della FSRT.

Cassandro Ramã

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