Dominik Frikart, cappellano volontario all’HC Sierre

Di Adventiste Magazine

Sierre – «Amo profondamente l’hockey su ghiaccio, è una delle mie grandi passioni», racconta Dominik Frikart, pastore e cappellano. «Da anni sognavo di poter svolgere il mio ministero all’interno di una squadra sportiva, su base volontaria.»

Questo desiderio ha trovato realizzazione all’interno dell’HC Sierre. Dopo diversi mesi di confronto con la dirigenza del club, Dominik Frikart ha presentato il suo progetto ai giocatori nello spogliatoio, al termine di un allenamento. In seguito a questo incontro, è stato accolto nel ruolo di cappellano.

Nel suo servizio attribuisce grande importanza all’accompagnamento umano, sia nei momenti di vittoria sia in quelli di difficoltà. «Non sono né un allenatore né uno psicologo», precisa. Mantiene comunque contatti regolari con il presidente e il capitano della squadra.

Riconosciuto ormai come punto di riferimento all’interno del gruppo, ha presentato ai giocatori una “Bibbia del giocatore di hockey”, ovvero un Nuovo Testamento arricchito da testimonianze di atleti che condividono la loro esperienza di fede. In occasione della Pasqua, ha inoltre distribuito una rivista cristiana con testimonianze di personalità credenti durante una trasferta a La Chaux-de-Fonds, mentre la squadra stava rientrando in pullman verso il Vallese. «Ho semplicemente detto ai giocatori che avrebbero avuto qualcosa da leggere durante il viaggio», spiega.

Dominik Frikart si propone soprattutto come un ascoltatore attento alle preoccupazioni, piccole o grandi, dei giocatori, cercando sempre di rispettarne la discrezione e di non essere invadente. Nel corso della stagione si è recato una decina di volte agli allenamenti e ha fatto visita allo spogliatoio solo in rare occasioni, soprattutto verso la fine del campionato. In segno di riconoscenza per il suo impegno, il presidente del club gli ha offerto un abbonamento.

Il suo ruolo può rivelarsi prezioso anche nei momenti più delicati, come in caso di infortuni o al termine della carriera di un atleta.

Tra i ricordi più significativi, Frikart ne cita uno risalente agli anni ’80: «Quando frequentavo la scuola avventista di Renens, eravamo in campo sci ad Anzère. Avevamo programmato di andare a pattinare a Lens, ma il ghiaccio non era praticabile a causa del caldo. Decidemmo allora di scendere a Sierre. Per caso, i due giocatori stranieri dell’HC Sierre si stavano allenando. Stavamo per andare via quando ci invitarono a pattinare con loro. È stato un momento indimenticabile.» All’epoca, nessuno degli attuali giocatori della squadra era ancora nato.

Oggi gode della fiducia del capitano e del presidente e incontra regolarmente i giocatori, soprattutto al termine delle partite, per scambiare qualche parola e interessarsi al loro stato d’animo. Ha inoltre ottenuto l’autorizzazione ad accedere agli spogliatoi, nel pieno rispetto della riservatezza.

A fine stagione ha vissuto anche un momento particolarmente significativo, celebrando la vittoria della squadra direttamente sul ghiaccio insieme ai giocatori.

La fiducia si è costruita nel tempo e i giocatori sembrano apprezzare la sua presenza, consapevoli dell’impegno che comporta per lui percorrere diversi chilometri per incontrarli.

La sua esperienza ha attirato anche l’attenzione dei media vallesani, poiché la presenza di un cappellano in una squadra sportiva resta ancora piuttosto rara (tra cui Le Nouvelliste e la televisione locale Canal 9).

Dominik Frikart e Corrado Cozzi

Commenti

Aggiungi un commento

Votre commentaire sera modéré par l'équipe du site si nécessaire.